Guido Melis ha cominciato a studiare chitarra classica all'età di 11 anni, sotto la guida di Flavio Cucchi e successivamente di Anthony Sidney.

Passato al basso elettrico, dopo alcune esperienze con il gruppo fiorentino degli Heady Souls (con Jacopo Meille, Leonardo D'Amico e Bernardo Baldassari) fonda, con Giacomo Castellano, Alessio Riccio e Simone Milli, il gruppo rock dei Time Escape, con i quali ha suonato fino allo scioglimento nel 1999. I Time Escape furono recensiti all'epoca come una delle più promettenti realtà musicali italiane.

Dal 1992 al 1994 suona dal vivo in tutta Italia con i Tracks di Rick Hutton (Videomusic), e dal 1994 al 1997 è con i Diaframma di Federico Fiumani, con i quali incide tre CD: Non è tardi (1995), Sesso e violenza (1996) e Scenari immaginari (1998).

Dal 1998 al 2004 è bassista dei Green (Fabrizio Pieraccini, Michele Fanfani, Giovanni Fanfani), con cui ha registrato il CD Life, uscito a maggio 2003 per l'etichetta Frontiers Records, con distribuzione internazionale.

Dal 2003 suona con gli Underfloor. Nell' ottobre 2004, dopo aver vinto il Premio della Critica al Rockcontest fiorentino, è uscito per Materiali Sonori il CD "Underfloor", che ha ottenuto un notevole consenso di critica, arrivando a essere segnalato tra i migliori esordi al Premio Tenco 2005.
Molti i concerti dal vivo, che hanno unito la band e dato spunto per la stesura dei nuovi brani che sono andati a comporre il secondo cd degli Underfloor, "Vertigine", uscito per Suburban Sky nell'ottobre 2008.
Nel novembre 2008 la versione degli Underfloor di "Bambino mio" ha vinto il premio come miglior cover di Piero Ciampi 2008.
Dal marzo 2009, in seguito alla decisione del cantante e chitarrista Matteo Urro di lasciare la musica, Guido è passato a rivestire anche il ruolo di cantante del gruppo.
Nel 2011 esce "Solitari blu", prodotto da Ernesto De Pascale e ben accolto, ma è con "Quattro" (Suburban Sky/Audioglobe, 2013), scritto, registrato, mixato e prodotto da Guido che gli Underfloor ottengono un eccellente risultato di critica (ampiamente documentato sul sito www.underfloor.it).
Dal 2014 gli Underfloor sospendono la loro attività.

Tra le collaborazioni in studio come bassista da segnalare quelle con Giacomo Castellano (partecipazione come bassista al CD solista Cutting bridges), con Alessio Riccio (in qualità di fonico e assistente alla produzione in numerosi CD), con Ernesto De Pascale (partecipazione come bassista al cd Morning Manic Music - 2007 e Seven Songs While The City Is Sleeping - 2012), con Chiara White (Biancoinascoltato, 2017), con Alessandro Alajmo (Firenze Mare Blues, 2019). 

Attualmenbte suona in studio (A che ora arriva il dj? - 2014; Fernet - 2019) e dal vivo col gruppo Petralana.

Dal 2010 Guido si occupa prevalentemente di produzioni discografiche in studio (vedi Discografia)

Dal 2020 al lavoro su un nuovo progetto in duo, "In2ition". 

E' laureato in Scienze Biologiche all'Università di Firenze, ed ha conseguito un Master in Digital Writing con tesi sperimentale sul videoclip musicale (2006).

Da oltre 20 anni si occupa inoltre professionalmente di montaggio video su sistemi broadcast, ed è stato curatore di rassegne cinematografiche in Super8 e 16 mm.

E' fonico e produttore presso il Plastic Sun Studio di Firenze.

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