Attualmente posseggo un basso Giniski 5 corde, costruito a Firenze dall'omonimo laboratorio, un Rickenbacker 4001 stereo del 1975, un Fender Jazz Bass versione attiva e un Washburn fretless, oltre ad una chitarra classica Falcon , una acustica 6 corde Yamaha e una 12 corde Takamine.

Con gli Underfloor utilizzo praticamente solo il Rickenbacker 4001, dal timbro marcatamente "rock" e molto personale: si adatta molto bene ad una situazione chitarra-basso-batteria.

Nel CD di esordio dei Green ("Life", Frontiers Records, 2003) ho utilizzato molto anche il Giniski 5 corde, oltre al Rickenbacker (talvolta accordato in D anziché E).
Il Giniski si è rivelato molto versatile e dalla sonorità completa: su questo basso è montata un'eccellente elettronica customizzata Bartolini.

Il Fender Jazz si rivela invece utile in situazioni che richiedono una sonrità più standard, come ad esempio cover band.

Ho avuto comunque diversi strumenti: dapprima un Fender Precision made in Japan, poi uno Steinberger, passando attraverso un Kramer dal manico d'acciaio! Successivamente ho avuto un Music Man Sting Ray 5 corde (che mi è stato rubato) e poi un ESP Horizon ed un Manne BTA Pro.

Come amplificatore utilizzo moltissimo, sia in studio che dal vivo, un Sound City 200 testata pre-Hiwatt del 197o, con cassa da chitarra Marshall 4*12.
Posseggo anche un SWR Red Head 240 watt, che uso nei piccoli locali.

Dal vivo con gli Underfloor utilizzo il Rickenbacker con un Roland Chorus Ensemble vintage, un distorsore Ibanez, un Phaser Ibanez vintage accoppiati ad un Bass Equalizer Boss; in serie al segnale della pedaliera utilizzo un Roland Space Echo a nastro del 1978, che opera anche come preamplificatore.

Oltre al basso suono dal vivo anche una pedaliera MIDI Roland (utilizzando prevalentemente suoni di Moog Taurus o Mellotron), assieme alla 12 corde Takamine.


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